L'AI può pensare?

Arriva o1 di OpenAI, nuovo modello per Mistral e l'IA arriva tra i banchi di scuola..

 📰 News della settimana

0.1 OpenAI o1: Il Modello che pensa prima di rispondere.

Immaginate un'intelligenza artificiale che, invece di sparare risposte a raffica, si prende il suo tempo per riflettere, proprio come farebbe un essere umano di fronte a un problema complesso. Benvenuti nel mondo di o1, l'ultima creazione di OpenAI che promette di ridefinire il concetto di "pensiero artificiale".

Il Progetto "Strawberry": Dolce come una Fragola, Potente come un Supercomputer

OpenAI ha finalmente alzato il sipario sul misterioso progetto "Strawberry", rivelando o1, un modello di AI che fa della riflessione la sua arma segreta. Non è solo un'altra AI che gioca a fare l'umano: o1 è qui per stabilire un nuovo standard nella logica artificiale.

Pensate a o1 come a un filosofo digitale. Invece di sparare la prima cosa che gli viene in mente, si prende il suo tempo per elaborare una risposta ponderata. Come spiega Noam Brown, uno dei cervelli dietro questa meraviglia tecnologica: "o1 è addestrato per 'pensare' prima di rispondere, attraverso una catena di pensiero privata. Più pensa, meglio ragiona".
Attenzione però: o1 non è il migliore in tutto. Come ammette lo stesso Brown, "I nostri modelli o1 non battono sempre GPT-4o. Ci sono compiti che non richiedono un ragionamento profondo, e a volte una risposta rapida di GPT-4o è più che sufficiente". È come scegliere tra una risposta veloce del compagno di banco e una riflessione approfondita del professore: dipende da cosa vi serve in quel momento!

OpenAI non si è fermata a un solo modello. Ha lanciato o1-preview, una versione "light" per testare le acque, e o1-mini, una versione più economica ottimizzata per le applicazioni STEM.

Attualmente, o1 si prende solo qualche secondo per pensare. Ma il futuro che OpenAI immagina è ben più ambizioso: un'AI che può riflettere per ore, giorni o addirittura settimane su problemi complessi. Immaginate un'intelligenza artificiale che lavora instancabilmente per sviluppare nuovi farmaci o per dimostrare l'ipotesi di Riemann. Come dice Brown, "L'AI può essere più che un semplice chatbot".

o1-mini: Il Genio della Matematica e della Programmazione

Se o1 è il filosofo, o1-mini è il matematico prodigio della famiglia. In una gara di matematica per liceali, ha ottenuto un impressionante 70% del punteggio di o1, lasciando o1-preview nella polvere con un modesto 44,6%. E nelle sfide di programmazione? o1-mini tiene testa al fratello maggiore con un punteggio Elo di 1650, quasi alla pari con o1 (1673) e lasciando o1-preview (1258) a mangiare la sua polvere digitale.

OpenAI sta rendendo questi modelli accessibili gradualmente. Gli utenti di ChatGPT Plus e Team possono già giocare con o1-preview e o1-mini, mentre gli utenti Enterprise e Edu dovranno aspettare solo una settimana. E per i fan dell'AI gratuita? OpenAI promette che o1-mini sarà disponibile per tutti... prima o poi!

Certo, tutta questa potenza di calcolo ha un costo. o1-preview si fa pagare bene: 15 dollari per 1 milione di token di input e 60 dollari per 1 milione di token di output. GPT-4o resta l'opzione economica, mentre o1-mini si posiziona come l'alternativa conveniente per chi vuole un assaggio di questa nuova tecnologia.

Jim Fan, guru dell'AI di Nvidia, vede in o1 l'inizio di una rivoluzione silenziosa. Secondo lui, o1 porta in produzione idee che fino a ieri erano solo teoria. Il segreto? Separare la logica dalla conoscenza, creando un "core di ragionamento" che sa come utilizzare strumenti esterni. È come avere un piccolo genio che sa quando chiedere aiuto a Google!

0.2 L'invasione silenziosa dell'AI: sfide e rischi per il futuro del web

Immaginate di navigare in un oceano di informazioni, dove ogni seconda onda è generata non da menti umane, ma da algoritmi instancabili. Questo scenario, che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza, è ora la nostra realtà digitale quotidiana. Un recente studio di Amazon Web Services (AWS) ha gettato luce su un fenomeno tanto sorprendente quanto preoccupante: il 57% dei contenuti su internet è generato o tradotto dall'intelligenza artificiale.

Più della metà di ciò che leggete online potrebbe essere il frutto di una mente artificiale. Articoli, post sui social media, persino alcune delle vostre newsletter preferite potrebbero essere stati creati da un chatbot particolarmente loquace. Questa ubiquità dei contenuti AI sta rapidamente trasformando il panorama digitale, portando con sé sia opportunità che rischi significativi.

Il serpente che si morde la coda: il "collasso del modello"

Il fenomeno più preoccupante legato a questa proliferazione di contenuti AI è ciò che gli esperti chiamano "collasso del modello". I modelli di linguaggio come ChatGPT o Gemini si nutrono di dati raccolti dal web. Ma se il web si riempie di contenuti generati da questi modelli, cosa succede?

Questo circolo vizioso rischia di creare un ecosistema informativo sempre più omogeneo e potenzialmente inaccurato. Ilia Shumailov, ricercatore dell'Università di Oxford, lancia l'allarme: "È sorprendente la rapidità con cui il collasso del modello si manifesta e quanto possa essere sfuggente". È come se stessimo costruendo un castello di carte sempre più alto, senza accorgerci che le fondamenta stanno cedendo.

In questo scenario, emergono voci di speranza. Sam Altman, visionario CEO di OpenAI, sottolinea l'importanza di accedere a contenuti di alta qualità, magari anche coperti da copyright, per addestrare chatbot veramente efficaci. Questo evidenzia un paradosso: mentre l'AI genera sempre più contenuti, ha bisogno di fonti umane autentiche e di alta qualità per migliorare.

Strategie per un futuro sostenibile dell'AI
Per affrontare queste sfide e prevenire un potenziale "collasso digitale", è necessario un approccio articolato:

  • Collaborazione interdisciplinare: Sviluppatori di AI, creatori di contenuti, accademici e governi devono lavorare insieme per stabilire standard di qualità per i contenuti online.

  • Investimenti nella qualità dei dati: Le aziende devono prioritizzare l'uso di dati di alta qualità per l'addestramento dei loro modelli AI.

  • Promozione di contenuti autentici: Incentivare la creazione e la diffusione di contenuti originali e verificati è fondamentale per mantenere un ecosistema informativo sano.

  • Educazione digitale: Sensibilizzare il pubblico sull'importanza di fonti affidabili e sulla distinzione tra contenuti generati dall'AI e contenuti umani.

🔧 AI Tools

1.1 Google "Audio Overview": Quando l'IA Diventa il Tuo Professore Personale

Immaginate di avere un assistente personale che possa trasformare qualsiasi documento noioso in una conversazione avvincente. Ora, grazie a Google, questo sogno è diventato realtà. Benvenuti nel mondo di NotebookLM e della sua rivoluzionaria funzione "Audio Overview", dove l'intelligenza artificiale non è più un freddo algoritmo, ma il vostro compagno di studi preferito.

Google ha tirato fuori dal cilindro NotebookLM, uno strumento di ricerca potenziato dall'IA che fa sembrare i vecchi motori di ricerca come dinosauri digitali. Ma attenzione: questo non è il solito chatbot che spara risposte a caso. NotebookLM si basa solo sulle informazioni e documenti che gli fornite, evitando di cadere nella trappola delle "allucinazioni".

"Audio Overview": Quando i PDF Imparano a Parlare

Ed ecco la vera magia: con un click, i vostri noiosi PDF si trasformano in podcast coinvolgenti. È come se due professori si sedessero nel vostro salotto per chiacchierare del documento che state studiando. Riassumono, collegano i punti, e rendono persino divertente l'argomento più ostico. E il bello? Potete portarvi questa conversazione ovunque, scaricandola sul vostro dispositivo preferito.

Secondo i maghi di Google, questo formato audio è un toccasana per chi preferisce imparare ascoltando. È come avere un audiolibro personalizzato per ogni documento che vi interessa. Addio mal di testa da studio intensivo, benvenuta comprensione senza sforzo!

Certo, come ogni nuova tecnologia, "Audio Overview" ha qualche piccolo difetto. La generazione del podcast può richiedere qualche minuto se il documento è lungo e per ora, i nostri professori parlano solo in inglese e possono fare qualche strafalcione. Ma ehi, anche i veri professori non sono perfetti, no?

NotebookLM: Il Laboratorio delle Meraviglie di Google

Ma NotebookLM fa parte di un intero circo di prodotti IA che Google ha presentato quest'anno. Sfruttando infatti Gemini 1.5, NotebookLM può lavorare con Google Docs, presentazioni, siti web e altro ancora.

Non preoccupatevi: Google promette che i vostri dati sono al sicuro come in una cassaforte digitale. Niente condivisioni non autorizzate o addestramenti segreti di altri modelli.
Con "Audio Overview", Google non sta solo lanciando un nuovo prodotto: sta dicendo al mondo che l'apprendimento può essere accessibile, coinvolgente e persino divertente.

Per studenti, professionisti e chiunque ami imparare, questo è come ricevere una chiave per una biblioteca infinita di conoscenza, dove ogni libro può trasformarsi in una conversazione stimolante.

1.2 Pixtral-12B: Mistral lancia il suo nuovo modello: Pixtral-12B

Nell'affascinante mondo dell'intelligenza artificiale, una nuova stella brilla all'orizzonte. Mistral, l'innovativa azienda francese, ha recentemente svelato la sua ultima creazione: Pixtral-12B. Questo gioiello tecnologico promette di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con immagini e testo. Ma cosa rende Pixtral-12B così speciale? Immergiamoci nei dettagli e scopriamo perché questo modello sta facendo parlare di sé nel settore tech.

Immaginate di poter conversare con un'intelligenza artificiale capace non solo di comprendere le vostre parole, ma anche di "vedere" e interpretare immagini con una precisione sorprendente. Ecco cosa offre Pixtral-12B, il primo modello multimodale di Mistral.
Presentato con grande entusiasmo durante una conferenza a San Francisco, Pixtral-12B si basa sul già impressionante modello di testo NeMo-12B. Ma questa volta, Mistral ha alzato la posta, dotando la sua creazione di abilità visive che la rendono un vero e proprio ponte tra il mondo delle parole e delle immagini.

Sotto il Cofano di Pixtral-12B
Cosa rende Pixtral-12B un peso massimo nel ring dell'AI? Ecco alcune delle sue caratteristiche più salienti:

  • Potenza bruta: Con i suoi 12 miliardi di parametri e una dimensione di circa 24 GB, Pixtral-12B è un vero e proprio cervello artificiale in grado di elaborare complesse informazioni visive e testuali.

  • Versatilità visiva: Che si tratti di URL o immagini codificate in Base64, Pixtral-12B le digerisce con facilità, rispondendo a domande su più immagini contemporaneamente.

  • Occhio di falco: L'encoder visivo del modello supporta risoluzioni fino a 1024x1024 pixel, permettendogli di cogliere anche i più minuti dettagli.

Mistral non si è limitata a creare un semplice modello multimodale. Ha puntato in alto, sfidando i giganti del settore:

  • In alcuni test, Pixtral-12B ha superato modelli open-source come Phi 3, Qwen2 VL e LLaVA.

  • Nei benchmark di comprensione del testo come MMLU e HumanEval, si è piazzato a un soffio dal modello Claude 3 Haiku di Anthropic.

Ma cosa sa fare davvero Pixtral-12B? Le sue abilità spaziano in diversi campi:

  • OCR (riconoscimento ottico dei caratteri): Può leggere e interpretare testo all'interno delle immagini.

  • Analisi di diagrammi e schemi: Perfetto per chi lavora con rappresentazioni visive complesse.

  • Elaborazione di screenshot: Un alleato prezioso per chi lavora nel settore tech o del design.

  • Analisi di immagini satellitari: Un potenziale game-changer per settori come la geografia e la meteorologia.

E con una finestra di contesto di 128.000 token, chi può dire quali altre sorprese ci riserverà in futuro?

Licenza Open-Source

In un'epoca in cui la proprietà intellettuale è spesso gelosamente custodita, Mistral ha fatto una mossa audace: ha rilasciato Pixtral-12B sotto licenza Apache 2.0. Questo significa che chiunque può utilizzarlo gratuitamente, aprendo le porte a un mondo di possibilità per sviluppatori e ricercatori.

Già disponibile su GitHub e Hugging Face, Pixtral-12B sarà presto accessibile anche sulle piattaforme di Mistral come Le Chat e La Plateforme. Un regalo per la comunità tech che non vede l'ora di mettere le mani su questo gioiellino dell'AI.

Il successo di Mistral non è passato inosservato. L'azienda ha recentemente concluso un round di finanziamento da 600 milioni di dollari, che l'ha portata a una valutazione di 6 miliardi di dollari. Questi numeri testimoniano la fiducia degli investitori nel potenziale di Mistral, fornendo le risorse necessarie per spingere l'innovazione ancora più in là.

Giganti del tech come Microsoft hanno acquisito una partecipazione di minoranza in Mistral, e anche Amazon e AWS hanno stretto partnership, segnalando un forte interesse nelle tecnologie sviluppate dall'azienda.

1.3 Midjourney Svela il Futuro: Versione 7, Mondi 3D e Magia Fotografica

Preparatevi a spalancare gli occhi di meraviglia! Il mondo dell'intelligenza artificiale sta per fare un balzo quantico, e Midjourney è in prima linea. David Holz, il visionario fondatore e CEO, ha recentemente alzato il sipario sui prossimi passi di questa rivoluzionaria piattaforma di generazione di immagini AI. Pronti a tuffarvi nel futuro dell'arte digitale?

Ricordate l'emozione per la versione 6.1 rilasciata a luglio? Bene, tenetevi forte: la versione 7 è dietro l'angolo! Dopo una breve pausa creativa (ehi, anche i geni hanno bisogno di ricaricare le batterie), Midjourney promette di stupirci ancora. In uno o due mesi, avremo tra le mani un nuovo giocattolo digitale. Ma cosa ci aspetta esattamente?

Accessibilità: Addio Discord, Benvenuto Web!
Ricordate quando per usare Midjourney dovevate destreggiarvi su Discord? Quei giorni sono finiti! Ora c'è una interfaccia web aperta a tutti, perfino per i curiosi che vogliono sperimentare gratuitamente. È come passare dal telefono a disco allo smartphone: più semplice, più intuitivo, più... wow!

Se pensavate che il Turbo Mode fosse già veloce, aspettate di vedere cosa sta arrivando. Presto potrete generare otto immagini alla volta. Immaginate le possibilità creative che si aprono!

Midjourney anche sta lavorando a un editor che vi permetterà di modificare le vostre foto con la magia dell'AI. Inpainting, outpainting... sarà come avere Photoshop con i superpoteri. Non sappiamo ancora quando arriverà, ma l'attesa sarà sicuramente ripagata.

Immersione 3D

Midjourney inoltre sta sviluppando un sistema 3D che vi permetterà di immergervi nelle immagini AI. Non stiamo parlando di semplici rendering poligonali, ma di un nuovo formato "simile a NeRF". C'è chi sussurra che dietro questo progetto ci sia la mente geniale di Alex Evans, ex di Nvidia. Immaginate di poter esplorare i mondi che create... è come "Inception", ma con l'arte!

Ma Midjourney non si ferma qui. Oltre alle immagini statiche, stanno puntando alla generazione di video. E non è tutto: stanno investendo anche nello sviluppo hardware. Sembra che vogliano rivoluzionare non solo il software, ma l'intero ecosistema creativo.

 🎨 Approfondimenti

2.1 Rivoluzione in Aula: L'AI Entra nelle Scuole Italiane

Immaginate un'aula scolastica dove gli studenti interagiscono con assistenti virtuali intelligenti, ricevendo feedback istantanei sui loro esercizi, mentre gli insegnanti ottengono analisi dettagliate sulle aree in cui i loro alunni hanno più difficoltà. No, non è fantascienza: è il futuro dell'educazione che sta prendendo forma proprio ora in Italia.

Da Firenze a Cernobbio: Il Viaggio dell'AI nell'Istruzione Italiana

Marzo 2024, Firenze: La Fortezza da Basso diventa il palcoscenico di una rivoluzione educativa. Durante la fiera internazionale Didacta, dedicata all'innovazione scolastica, il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) e Google hanno unito le forze per presentare gli assistenti virtuali per la didattica. Non si tratta di una novità assoluta: le scuole italiane hanno già familiarità con questi strumenti, specialmente dopo il salto digitale durante il lockdown per la pandemia di Covid-19.

Ma cosa c'è di nuovo sotto il sole toscano? Google ha svelato "Esercizi Guidati", un tool che promette di trasformare il modo in cui gli studenti si esercitano e gli insegnanti valutano. Immaginate un sistema che non solo crea esercizi basati sulle lezioni, ma guida gli studenti nel risolverli, raccogliendo preziosi dati sulle aree problematiche. È come avere un tutor virtuale per ogni studente e un assistente di analisi per ogni insegnante!

Settembre 2024, Cernobbio: Il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, non perde tempo. Annuncia l'avvio di un progetto pilota che porterà gli assistenti virtuali in selezionate classi italiane. L'obiettivo? Scoprire se questi "cervelli digitali" possono davvero fare la differenza nell'apprendimento e alleggerire il carico di lavoro degli insegnanti.

Il Progetto Pilota: Un Viaggio di Due Anni nel Futuro dell'Educazione

Ecco i dettagli principali del progetto:

  • Durata: Due anni di sperimentazione intensiva

  • Partecipanti: 15 classi, dalle seconde medie alle quarte superiori

  • Regioni coinvolte: Lazio, Calabria, Toscana e Lombardia

  • Grande osservatore: L'Invalsi (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo) terrà d'occhio ogni mossa

L'Invalsi raccoglierà dati anonimizzati durante tutto il percorso, creando un vero e proprio diario di bordo di questa avventura educativa.

La Scienza Dietro la Sperimentazione
Paolo Branchini, fisico e docente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è la mente dietro questo progetto. La sua missione? Creare un esperimento educativo perfettamente bilanciato. "Abbiamo cercato classi simili per avere omogeneità", spiega Branchini. "Niente trucchi: abbiamo raccomandato ai dirigenti di armonizzare le classi per evitare asimmetrie".

L'introduzione degli assistenti virtuali nelle scuole italiane non è solo un aggiornamento tecnologico: è un salto verso un'educazione più personalizzata e interattiva. Immaginate un futuro in cui:

  • Ogni studente riceve attenzione individuale, grazie a esercizi adattati alle sue esigenze

  • Gli insegnanti hanno più tempo per ispirare e guidare, liberati da compiti ripetitivi

  • Le scuole diventano laboratori di innovazione, dove tecnologia e pedagogia si fondono

Per le scuole e gli educatori, questo è un segnale chiaro: l'innovazione tecnologica non è più un'opzione, ma una necessità. Strumenti come "Esercizi Guidati" di Google potrebbero presto diventare tanto essenziali quanto lavagne e libri di testo.

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